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Caso Stezzano BG PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Giugno 2010 15:30

Indennità direzione generale 247mila lordi annui

Volentieri riceviamo e pubblichamo il seguente COMUNICATO STAMPA.

COMUNE DI STEZZANO
UFFICIO DEL SINDACO
COMUNICATO STAMPA


Prot. N° 8520


Ritengo necessario, a fronte degli articoli di stampa apparsi in merito al
compenso del Segretario Comunale di Stezzano, dare un’informazione corretta
ai Cittadini, visti i tentativi di strumentalizzazione politica attuati dalla Lega
Nord.
Mi riferisco allo stipendio che viene erogato al dott. Barberi per le funzioni di
Segretario Generale, Direttore Generale e Responsabile dei servizi in staff alla
Direzione Generale, incarichi che richiedono un’elevata professionalità e
competenza.
Le somme stanziate per questo ruolo hanno l’obiettivo di remunerare la qualità
delle prestazioni del dott. Barberi, più volte dimostrata nel corso di questi venti
mesi di collaborazione con il nostro comune, ancorché qualcuno si ostini a
spacciarle per una sottrazione illecita dalle casse comunali.
Il Segretario Comunale è a Stezzano dal 1 febbraio 2007 con un contratto a
tempo pieno in sostituzione di una precedente collaborazione part-time,
assicura una presenza costante e continua, necessaria per affrontare i gravi
problemi irrisolti lasciati in eredità dalla precedente amministrazione leghista,
fra cui:
- questione della centrale termoelettrica;
- riorganizzazione dell’ente comunale (approvata ma mai attuata dalla
precedente amministrazione);
- problematiche ambientali legate all’esclusione, da parte della Regione
Lombardia, del comune di Stezzano dall’area critica;
- gestione della convenzione per la realizzazione del centro natatorio (inclusi
i notevoli aspetti giuridico-amministrativi);
- carenza di strutture di prima necessità quali le scuole, il centro socioculturale
(cascinetto), il centro sportivo, il centro di aggregazione
giovanile, la rete di distribuzione dell’acqua potabile.
L’impegno profuso dal segretario comunale ha permesso di affrontare e
risolvere gran parte dei problemi sopra elencati ed ha consentito, inoltre, di
realizzare i seguenti obiettivi di mandato:
- attuazione del piano urbano del traffico e del piano di governo del
territorio;
- definizione e stipula di una nuova convenzione urbanistica per la
realizzazione del Centro Commerciale nella zona ex RB, che ha consentito
di far entrare nelle casse del comune più di tre milioni di euro e di
risparmiare sulle opere di urbanizzazione;
- definizione e avvio di alcuni piani integrati di recupero, particolarmente
complessi;
- adesione al PLIS (parco locale di interesse sovra comunale), recentemente
riconosciuta ufficialmente dalla Provincia di Bergamo.
Inoltre, sempre grazie alla professionalità ed alle competenze del dott. Barberi,
l’Amministrazione da me guidata può:
- beneficiare di un maggior canone di concessione per la distribuzione del
gas metano ottenuto mediante un processo di rinegoziazione della
convenzione in essere che è divenuto punto di riferimento per la normativa
di settore;
- avviare il procedimento di gara per l’ampliamento delle scuole utilizzando
un’innovativa formula di finanziamento - il “Leasing Immobiliare” (tra i
primissimi comuni in Italia ad applicarla) – che consente alla mia
Amministrazione di realizzare la nuova opera rispettando il patto di
stabilità interno;
- beneficiare di un contributo di 1.500.000 euro, contro gli originali 600.000
euro, erogato da RFI (Rete Ferrovie Italiana) per la realizzazione del
parcheggio per la nuova fermata ferroviaria nel comune di Stezzano;
- ottenere un contributo regionale pari a 179.000 euro per la
riqualificazione di via Mascagni.
Assumendosi la responsabilità di coordinare l’iniziativa “Mobilit yme”, a cui
aderiscono altri 4 comuni, il dott. Barberi ha consentito al Comune di incassare i
70.000 euro previsti dalla Regione per il comune capofila.
Il segretario costa al comune 247.521,66 euro/anno, con lo stipendio tabellare
identico al precedente incarico. Ciò che differisce è l'indennità di direttore
generale frutto di una libera contrattazione prevista dalla legge.
Lo stipendio netto annuo in busta paga del dott. Barberi è di 92.135 euro.
C’è un’ultima considerazione su cui riflettere: molti segretari comunali contattati
all’epoca rifiutarono di collaborare con il comune di Stezzano a causa dell’inutile
contenzioso in atto tra la Lega Nord e la mia Amministrazione circa la validità
dei risultati elettorali (contenzioso per il quale il Consiglio di Stato ha dato torto
alla Lega). Il comune, tuttavia, voleva un segretario comunale disponibile ad
occuparsi a tempo pieno delle questioni aperte: il dott. Barberi, contattato,
accettò la nostra proposta per la durata di due anni.
Questi sono i fatti.
Sono pienamente d’accordo con l’On. Stucchi sulla necessità di prestare la
massima oculatezza nell’utilizzo dei fondi pubblici per evitare gli sprechi,
iniziando magari dagli stipendi dei parlamentari, dalle innumerevoli
agevolazioni e dai criteri pensionistici di assoluto privilegio di cui essi godono.
Per altro non ho mai avuto l’onore di conoscere l’On. Stucchi e non comprendo
perché solo ora si interessi ai problemi di Stezzano creandone un caso
nazionale. Tuttavia, visto che l’Onorevole Stucchi fa parte della maggioranza di
Governo, mi auspico che non si limiti a strumentalizzare una situazione locale,
per altro gestita dalla mia Amministrazione nel pieno rispetto delle normative
vigenti, ma si faccia promotore di interventi concreti per il contenimento della
spesa pubblica a tutti i livelli.
Ho ritenuto un mio dovere fornire questi chiarimenti per il rispetto che ho nei
confronti dei miei cittadini e per evitare ulteriori, inutili, strumentalizzazioni da
parte di chiunque.
Il Sindaco
Stefano Oberti


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NON TUTTI I SEGRETARI COMUNALI SON “PAPERON DE’PAPERONI”
In merito all’articolo di Luca Fazzo pubblicato su “il Giornale” dell’8 settembre e ripreso da altre testate nazionali titolato “Il Segretario comunale guadagna più di Napolitano” è doveroso intervenire, innanzitutto per stigmatizzare l’uso scandalistico di certe notizie che diviene fuorviante per l’opinione pubblica. Far credere alla gente che i Segretari Comunali d’Italia ( chi scrive svolge tale attività professionale da vent’anni) guadagnino più di Napolitano (risultando più ricchi anche del Presidente Berlusconi(sic!) che ne guadagna 212.000 come riportato nella tabella dell’articolo) è davvero assurdo e più mortificante ancora è che tali notizie,senza alcun distinguo, vengano riportate sulla stampa nazionale nella pagina della politica laddove si parla di federalismo, quasi che tra i due temi vi sia attinenza, come avvenuto sul Corriere della Sera del 10 settembre.
Trovo anch’io “insolito” che un Segretario Comunale, sia pure col cumulo di funzioni di Direttore del suo Ente, guadagni 247 mila euro lordi annui (come avviene a Stezzano, in provincia di Bergamo) e le spiegazioni addotte dal collega relative alla sua professionalità ed alla capacità di “contrattare” lasciano l’amaro in bocca! Tuttavia quella cifra è la conseguenza di una legislazione (Riforma Bassanini del 1997 sull’onda delle pressioni leghiste finalizzate ad eliminare Prefetti e Segretari Comunali) che, introducendo la figura del Direttore Generale nei Comuni, ha di fatto consentito una duplicazione di spesa, a volte a favore della stessa persona fisica, con indubbie distorsioni, specie nei Comuni metropolitani. Ma la ”contrattazione” di cui parla il collega di Stezzano, purtroppo, è comune ad altri comparti della PAL: anche la dirigenza comunale(nella quale i Segretari Comunali non sono ricompresi) è ormai divenuta un pozzo senza fondo sul quale però nessuno fa inchieste o interpellanze. Inviterei i giornalisti che hanno opportunamente sollevato il caso di Stezzano a verificare anche il trattamento dei dirigenti comunali degli Enti medio grandi, a partire dagli incentivi per le progettazioni o anche sui compensi per i PIS/PIT manager!
Come anche inviterei tutti i colleghi Segretari Comunali a rendere noto sul sito dell’Agenzia dei Segretari Comunali (a breve sarà obbligatorio per tutta la dirigenza) il proprio modello 730! Chi, come lo scrivente che è titolare di convenzione di due Comuni pari a quasi 30.000 abitanti complessivi (con un impegno doppio rispetto a quello del collega di Stezzano), guadagna al lordo delle ritenute una cifra pari a meno di un terzo della sua e, quindi, non certamente i 120.000 euro che vengono riportati dal Corriere delle Sera come “tabella ministeriale per una cittadina di 12.000 abitanti”, non ha nulla da nascondere.
D’altro canto l’opinione pubblica deve anche sapere che il Segretario Comunale oggi può rimanere a casa, privato della sua dignità professionale, a differenza degli altri pubblici dipendenti, in quanto è l’unico lavoratore (o quasi) del pubblico impiego che può non essere riconfermato nelle sue funzioni rimanendo in disponibilità. Come pure i giornalisti devono sapere che questo dirigente(una volta ministeriale) oggi è il punto di riferimento più immediato delle Comunità amministrate(un vero URP!) proprio nei comuni delle dimensioni di Stezzano. L’interpellanza del senatore leghista che ha sollevato il caso “limite” non crea nessun problema ai Segretari Comunali che guadagnano quello che il contratto di categoria con sette anni di ritardo attribuisce, ma non basta!
La Lega in Italia è ormai forza di Governo e ha il dovere di dire una parola chiara sulle Autonomie Locali: se il Governo che la Lega sostiene ritiene inutile la figura del Segretario Comunale la elimini,se vuolem risparmiare scelga il Segretario o il direttore, ma non è più accettabile generalizzare e screditare questa categoria di Dirigenti delle AA.LL! La categoria dei Segretari Comunali, è da sempre al fianco degli Amministratori Locali al Nord (dove chi scrive ha iniziato a lavorare nella Bassa bresciana) come al Sud dove si opera ugualmente per il bene della Comunità Nazionale, sia pure con le sue peculiarità e differenziazioni che rendono l’Italia un Paese al quale la classe politica e la dirigenza (anche noi Segretari/Direttori Comunali e Provinciali) devono dare il meglio delle proprie capacità umane e professionali.
Giacomo Vito EPIFANI
Segretario Generale di classe A della Puglia


Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali
La posizione dell’Unione dei Segretari sul “caso Stezzano”
L’Unione dei Segretari Comunali e Provinciali, sindacato maggiormente rappresentativo della categoria, in merito alla vicenda della retribuzione del segretario del Comune di Stezzano ritiene doveroso esprimere pubblicamente la propria posizione.
Alla fine degli anni ’90 la politica, modificando le leggi allora vigenti, decise che ogni sindaco avrebbe dovuto poter scegliere il proprio segretario, scegliere se dargli anche il ruolo di direttore generale o darlo ad una persona diversa, e scegliere perfino quali retribuzioni dare agli uni e agli altri, tutto questo in nome dell’autonomia e della necessità di rapporti fiduciari fra politica e dirigenza.
E così abbiamo comuni con un segretario, altri con un segretario che è anche direttore, e altri ancora con un segretario ed in più un direttore, due persone per quello che alla fine è un unico ruolo. Oggi vediamo quali sono gli sprechi di denaro pubblico che questo sistema può comportare. E questo ad onta della stragrande maggioranza dei segretari, che lavorano duramente nelle migliaia di comuni d’Italia, con retribuzioni assolutamente ragionevoli.
L’Unione chiede da anni ai Governi che si sono succeduti nel tempo di fare ordine nel sistema della dirigenza locale, e chiede da anni che ai segretari sia riconosciuto un unico inquadramento economico, parametrato agli altri dirigenti pubblici, ed un unico ruolo, quello di direzione complessiva dei comuni e delle province. La proposta del sindacato dei segretari appare, oggi ancora di più, la soluzione migliore, sia per efficienza che per contenimento dei costi: il segretario, unico dirigente generale, risponderà dei risultati raggiunti in modo chiaro e oggettivo, a fronte di una retribuzione con minimi e massimi stipendiali in relazione alle dimensioni degli enti.
La politica per anni si è opposta a questa soluzione, ritenendo che limitasse l’autonomia degli enti locali, ma l’Unione ha sempre creduto fermamente che questo fosse, se non un alibi, un falso problema. Non è autonomia poter remunerare a proprio piacimento un segretario, e nemmeno è autonomia poter nominare e retribuire a proprio piacimento direttori generali non segretari, senza concorso e talvolta senza laurea; è autonomia avere una pubblica amministrazione di qualità e che non faccia spendere soldi inutili ai cittadini.
Un primo passo nella direzione da noi auspicata è stato compiuto con la firma nel novembre del 2007 di un protocollo d’intesa fra Governo e Sindacati che individua nel segretario il punto di riferimento della del sistema della dirigenza dei comuni e delle province, e prevede altresì maggiore rigore nel sistema retributivo. Quel Protocollo d’intesa però è rimasto in larga pare inattuato, nonostante il sindacato l’abbia sollecitato più volte.
Crediamo ed auspichiamo che con il nuovo Governo Berlusconi, ed in esso i Ministri Brunetta e Maroni, sarà possibile riprendere quel cammino, per arrivare ad una vera riforma che elimini inutili sprechi, e dia ai Comuni un’unica dirigenza, professionalmente valida, responsabilizzata sui risultati, e con retribuzioni chiare, ragionevoli e non arbitrarie. Casi come quello di Stezzano, vogliamo dirlo con forza, sono episodi isolati, non rappresentano affatto la storia professionale di una categoria che da sempre si spende con impegno quotidiano nei tanti municipi d’Italia.
Ma sono episodi preoccupanti, dimostrano che occorrono nuove regole, e sono proprio i segretari comunali e provinciali i primi a chiederle e a proporle.
UNSCP, Roma, 15.09.2008