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MANOVRA: UNCEM, NO IMPORRE A PICCOLI COMUNI SEGRETARIO UNICO PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Giugno 2010 15:28

I piccoli comuni insieme all'UNCEM non gradiscono l'imposizione del Governo sull'obbligatorietà di costituire sedi di segreteria di 15 mila abitanti, così la posizione espressa in Conferenza unificata del 10 luglio 2008.

Una cosa buona è quella sollevare i piccoli comuni da alcuni adempimenti amministrativo-contabili dall'altro prevedere obbligatoriamente una sede di segreteria comunale unificata a cui fanno capo più comuni limitrofi la cui popolazione sia pari almeno a 15 mila abitanti costituisce un evidente svantaggio a tutto danno dei piccoli enti locali.

Proprio la figura di riferimento, il segretario comunale, specie in realtà piccole dove non vi sono laureati, né responsabili di servizio, dover frantumare l'impegno di una sola persona su 15mila abitanti di sede di segreteria che magari comprendono oltre 10-15 comuni, significa svuotare completamente di significato il lavoro di consulenza e di responsabilità di questa figura di rilievo nelle realtà locali.

L'Uncem propone di eliminare l'individuazione della soglia demografica affidando alla concertazione sul territorio la modalità in base alla quale raggiungere l'efficienza e il risparmio individuati dal governo, lasciando così che la autonomia territoriale possa esprimersi in modo consapevole alle effettive esigenze locali.

Proprio dove più occorre una figura di riferimento in grado di governare i processi di cambiamento delle realtà territoriali e locali di piccole dimensioni (ricordiamo che i due terzi dei Comuni italiani sono PICCOLI COMUNI), ecco che la tendenza, anziché essere come una volta e in ossequio al TUEL art. 97 "un segretario titolare" per ogni Ente, si è passati all'esagerazione di avere convenzioni di segreteria che, di fatto, rischiano di snaturare la stessa funzione di segretario comunale ed i vantaggi di avvalersi di adeguate professionalità per i piccoli comuni.

L'equilibrio e il "vero" risparmio si fa già sui conti ore/uomo/mese di carenze croniche di responsabili di servizio, o di assoluta assenza, i cui compiti, ricordiamolo, vengono spesso affidati, per sostituzione, al Segretario comunale, che spesso svolge e mantiene il peso della responsabilità di due o tre aree (es. area sociale, area economica, area tecnica oltre all'area affari generali a cui afferisce maggiormente per percorso formativo complesso).

Invece andrebbero ben individuate risorse interne, possibilmente per due o tre persone di categoria D. Ecco il risparmio: a volte il 40%-50% di un costo complessivo di segretario comunale, frutta ai piccoli comuni un rapporto qualità/prezzo che se dovessero perseguirlo con risorse interne avrebbero un costo di circa 3 volte maggiore.

L'equilibrio di realtà come quella de icomuni polvere del Piemonte, o di alcune delle Valli della Lombardia (Sono ben 1.546 i Comuni lombardi a fronte di soli 400 segretari circa) non può essere ristretto in un atto normativo di portata generale che non tenga conto delle particolarità territoriali e delle esigenze degli enti locali.

Il rischio è di perdere una buona occasione per governare un cambiamento che difficilmente potrebbe essere recepito dalle sole e singole risorse umane dei piccoli comuni.
pb

vedi per ulteriore approfondimento:

http://www.uncem.it/categories/notizie/2008/07/11.html

DATI DALL'ALBO SEGRETARI ( http://www.agenziasegretari.it )al 14 luglio 2008

Segretari titolari comunali e provinciali: 3.884 segretari a fronte di
8.101 COMUNI ITALIANI inoltre, attualmente, le province italiane sono territorialmente 110, cui corrispondono 109 Amministrazioni Provinciali, suddivise in 20 regioni.

Segretari distacco sindacale: 2 (due) segretari

Segretari comunali /provinciali in disponibilità: 152 segretari trovati

Segretari comunali in posizione di comando: 42 segretari

Segretari fuori ruolo: 3 (tre) segretari

Segretari in aspettativa: 24 segretari

Segretari utilizzo SSPAL: 14 segretari

Segretari utilizzo AGES: 11 segretari

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Concorsi in atto: 2 di cui uno da 300 posti GU 19/2007 e uno da 200 posti GU 23/2008. Dopo oltre sette anni di blocco totale di assunzioni.


Pos_____Regione__________Residenti______N.Comuni__ N. Province
1_______Abruzzo___________1.262.392_____305_________4
2_______Basilicata____________597.768_____131____ 2
3_______Calabria____________2.011.466_____409____ 5
4_______Campania__________5.701.931_____551____ 5
5_______Emilia-Romagna_____3.983.346_____341____ 9
6_______Friuli-Venezia-Giulia___1.183.764_____ 219____ 4
7_______Lazio______________5.112.413_____378____ 5
8_______Liguria____________1.571.783_____235____ 4
9_______Lombardia_______9.032.554_____1.546____ 11 < 500 segretari in servizio
10______Marche____________1.470.581_____246____ 4
11______Molise______________320.601_____136____ 2
12______Piemonte__________4.214.677_____1.206____ 8
13______Puglia_____________4.020.707_____258____ 5
14______Sardegna_________1.631.880_____377____ 8
15______Sicilia____________4.968.991_____390____ 9
16______Toscana___________3.497.806_____287____ 10
17______Trentino-A.A._______940.016_____339____ 2
18______Umbria______________825.826_____92______ 2
19______Valle d'Aosta_______119.548_____74______ 1
20______Veneto_____________4.527.694____581____ 7
________Totale____________56.995.744____8.101___ 107