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Firma digitale USB per Segretari comunali PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Giugno 2010 14:55

Sempre più urgente un intervento di AGES e SSPAL sulla firma digitale per gli iscritti all'Albo Segretari.

 

Al Preg.mo Direttore SSPAL Liborio Iudicello
Al Direttore Generale AGES Giovanna MARINI
Al Vice Direttore AGES Carmelo CARLINO
A tutti i Colleghi Segretari comunali  e provinciali
Alle OOSS: CGIL CISL-Lasec Ansal-UIL UNSCP
Sulla attuazione delle normative vigenti, relative alla firma digitale ed ai certificati per l'interscambio dei documenti tra Pubbliche Amministrazioni, anche per la delicata funzione rogante dei Segretari comunali e provinciali, oltre che per le trasmissioni degli atti di protesto alle Camere di Commercio competenti per territorio, è ormai sempre più necessario un intervento sinergico tra: SSPAL, AGES e Segretari comunali e provinciali, affinché si diano ai professionisti gli strumenti sempre più essenziali per svolgere con maggiore incisività, ma di efficacia efficienza ed economicità il proprio ruolo all'interno delle autonomie locali.
Mutuando esperienze di assoluta eccellenza quali notariato ed altri ordini professionali (es. avvocati) con cui il sistema informatico e telematico per impulso dei rispettivi ordini professionali è in grado di garantire a tutti gli iscritti strumenti di lavoro idonei ed omogenei e adeguata formazione, ora, anche per i segretari comunali occorre un coordinamento urgente per la formazione, possibilmete decentrata a livello regionale/provinciale per dare l'opportunità di aggiornamento a tutti i pubblici ufficiali roganti al fine di fornire, anche concretamente, gli strumenti di lavoro senza che tali iniziative siano lasciate ai singoli lavoratori.

Il risparmio di spesa per la dematerializzazione delle comunicazioni effettuate magari con chiavi USB in grado di eliminare la necessità di un lettore ad hoc, sarebbe ovviamente enorme e continuo.

Come continuo sarebbe il miglioramento nell'eseguire atti e trasmettere documenti sottoscritti (digitalmente, finalmente!).

Esistono numerosi enti certificatori autorizzati, ma sembra che attualmente il prodotto chiave USB con firma digitale a norma con i doppi certificati per interscambio tra Pubbliche amministrazioni sia solamente uno sul mercato, peraltro compatibile (è fornito dallo stesso ente!) con il programma della Camere di Commercio (Infocamere) Arianna plus per la trasmissione dell'elenco dei protesti cambiari.

Ancora più incisiva sarebbe una proposta di regolamento per la formazione permanente sul modello di quanto i notai fanno da tempo: crediti formativi minimi biennali (a prescindere da corsi o verifiche di progressione per i segretari comunali).

link: http://www.segretariocomunale.com/images/2008proposteformazionepermanente.pdf

Accertato che il nuovo vicedirettore dell'AGES Nazionale Dott. Carmelo Carlino, sensibile a questi tagli di spesa e miglioramenti metodologici e di innovazione tecnologica, raggiunto telefonicamente il giorno 11 giugno 2008, possa farsi attivo promotore di una distribuzione capillari urgente (previa convenzione con gli enti interessati) di sistemi di firma digitale per i 3.700 segretari comunali titolari governando nel contempo un processo formativo continuo che preveda l'inserimento di tali procedure informatiche, ringraziando per tutto quanto i soggetti istituzionali potranno fare per raggiungere gli obiettivi descritti, auguro a tutti i colleghi un buon lavoro.

Angolo Terme, 12 giugno 2008

paolo bertazzoli segretario comunale

consigliere AGES Sez. Lombardia

utilizzatore di firma digitale sia USB sia con smart card con breve ma efficace collaborazione con il centro di Bologna Infocamere e della locale CCIAA di Brescia ufficio Protesti che in questa occasione si ringraziano.

 

 

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Caro Collega,

In risposta alla Tua e mail del 13 giugno 2008, preliminarmente si evidenzia che l’Ages fa parte di un gruppo operativo, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha lo scopo insieme al Ministero della Giustizia, al Consiglio nazionale del Notariato, ad Unioncamere e Infocamere di monitorare e migliorare la tenuta del registro informatico dei protesti cambiari e il relativo invio dell’elenco da parte degli ufficiali levatori.

Si è, quindi, ben consapevoli che se è vero che il legislatore ha riconosciuto validità a qualsiasi documento elettronico, indipendentemente dalla sottoscrizione, precisando, tuttavia, che “l’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità (comma 1 bis dell'art. 20 del codice dell’amministrazione digitale), è altrettanto vero che piena rilevanza giuridica è stata attribuita soltanto al documento informatico sottoscritto con firma digitale e inviato con posta elettronica certificata.

Alla luce di quanto sopra è in discussione, nel gruppo di lavoro sopra riportato, una bozza di decreto ministeriale nel quale è previsto che al fine di assicurare la capillare diffusione della firma qualificata, il sistema camerale rilascerà gratuitamente agli ufficiali levatori sprovvisti, che ne facciano richiesta, il dispositivo di sottoscrizione elettronica.

Poiché, sono trascorsi oltre tre anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 82 del 2005 Codice dell’Amministrazione Digitale, molte amministrazioni locali non ne hanno trascurato l’importanza e si sono già dotate di una firma digitale, fornita da uno qualsiasi dei certificatori abilitati tra cui Infocamere. Dal punto di vista tecnico la firma può essere contenuta sia in una tessera con microchip (smart card) o, nella recente evoluzione, come supporto removibile (smart drive o chiave USB), che in entrambi i casi possono essere utilizzati su più computer.

Concordo con Te che la chiave USB sia più versatile, ma essendo anche più costosa la sua fornitura gratuita è al momento una valutazione che verrà effettuata a breve da Unioncamere prima dell’emanazione del decreto ministeriale citato.

Nel caso specifico della trasmissione dell’elenco dei protesti ai competenti uffici delle camere di Commercio, l’Agenzia Nazionale, nel suo ruolo di traino di una corretta formazione all’uso degli strumenti informatici nelle autonomie locali, ha già inviato una nota alle singole Agenzie Regionali con la quale si chiede di sensibilizzare i vari comuni ad adeguare il proprio modus operandi alle dinamiche della società dell’informazione, ben consapevoli che ogni pubblica amministrazione sarà in grado di rispondere alla sempre più intensa domanda di servizi on line richiesta da parte di enti o dei cittadini solo se saprà sfruttare le opportunità offerte di volta in volta dalla tecnologia.

Vi è poi la necessità di istruire i segretari all’uso di queste tecnologie. La SSPAL in questo senso potrà attivare dei corsi per l’utilizzo di questi strumenti da parte dei segretari comunali.

Nel ringraziarti anticipatamente per ogni suggerimento che vorrai sottoporre All’attenzione dell’Agenzia Nazionale, ti invio distinti saluti.

Carmelo Carlino
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Aggiornamento del 20/06/2008.

Le considerazioni formulate nella richiesta di attuazione delle innovazioni telematiche (con capillare distribuzione a tutti i segretari comunali titolari della firma digitale in versione USB) non solo sono ancora valide, ma occorre ulteriormente specificare che se è vero che i costi lievemente maggiori per il dispositivo di firma USB (senza lettore) sono ampiamente bilanciati da: costo inferiore della smart card ma a cui occorre per forza aggiungere il costo del (o dei) lettore/i.

Senza contare la non interoperatività tra alcune smart card e alcuni lettori. Insomma prendere un dispositivo di firma diverso da quello USB è in realtà un FINTO RISPARMIO. Vera tecnologia innovativa invece quello USB.

Sarebbe bello poter, per una volta, stare al passo coi tempi.
Si teme però che i magazzini straripanti di lettori e di smart card avranno (per esigenze industriali e commerciali) certamente la meglio.

Viva la tecnologia, peccato fare un bel balzo in avanti e, forse, purtroppo, alcuni inutili piccoli passi indietro.

Staremo a vedere se la sfida sarà vinta dalla categoria con innovazione e formazione, con nuove tecnologie e con una vera interoperatività. Occorrerà ovviamente un notevole sforzo da parte di tutti: Ages, SSPAL, e, non ultimi, da parte degli stessi Segretari comunali e provinciali, i quali realizzando che la formazione qualifica ulteriormente la categoria potranno pretendere un ruolo ancora più incivo nelle realtà delle autonomie locali. (pb)